I Volontari

Immagine decorativa

Ad un certo punto della tua vita senti il bisogno di poter dare qualche cosa agli altri. E'allora che scatta dentro di te la scelta, per averne sentito parlare dagli amici già volontari o perché sei stato toccato di persona da un evento, senti il bisogno di renderti utile. C'è allora chi entra a far parte della Croce Rossa o Bianca, chi sceglie di donare il proprio sangue ed entra nell' AVIS, chi sceglie di fare il pompiere, altri ancora entrano a far parte del Soccorso Alpino, chi è più propenso per la musica va a far parte della banda, ognuno in sintonia con le proprie caratteristiche e attitudini. Un altro non trascurabile motivo per cui uno sceglie il volontariato è quello emulativo: il papà, lo zio, il fratello maggiore è un volontario o lo è stato, in casa ne sente parlare ed è allora che anche il giovane sente che può dare il proprio contributo.

Il Trentino vanta circa 5000 vigili del fuoco volontari e 220 vigili allievi divisi in 239 Corpi presso i 223 comuni. Questi vigili hanno superato una visita medica e precisi test attitudinali, hanno ricevuto un' adeguata formazione di base e sono persone che offrono il loro tempo e la loro preparazione in forma assolutamente volontaria. Ciascun Corpo è guidato da un Comandante e da un Vicecomandante. I Corpi sono raggruppati in Unioni Distrettuali ( territorio di più comuni con cultura e tradizioni omogenee). Le Unioni Distrettuali sono 13 ed a capo di ogni Unione c'è un Ispettore Distrettuale, al quale è demandata la responsabilità dei Vigili del Fuoco Volontari sul territorio trentino. Le Unioni a loro volta sono unite in Federazione . E' compito del Corpo provvedere alla sicurezza delle persone, alla protezione delle cose, alla prevenzione ed al combattimento dell'evento calamitoso.

Ogni Corpo opera principalmente in ambito comunale dove è pienamente responsabile del servizio. A seconda del tipo e della dimensione dell'evento, i Corpi intervengono in modo singolo o collettivo a livello distrettuale o provinciale; in tali casi partecipa anche il Corpo professionale di Trento che ha la competenza sulla città di Trento. Le chiamate di soccorso (115) fanno riferimento alla centrale del Corpo permanente di Trento che le smista ai vari Corpi dotati di adeguati cercapersone attraverso una rete radio provinciale. Il servizio così strutturato garantisce una prontezza operativa nell'arco di pochi minuti dalla chiamata di soccorso, anche nelle zone più periferiche del Trentino. I Corpi inoltre sono in stretta collaborazione con Soccorso Alpino, CAI, Trentino Emergenza 118, gruppi di protezione civile. Al fine di svolgere la lotta contro gli eventi dannosi con successo e nel più breve tempo possibile i Corpi sono stati dotati di attrezzature e automezzi in relazione alle tipologie e alla specificità del servizio secondo i seguenti criteri: dotazione di automezzi e attrezzature base per ogni Corpo, adatto alle esigenze dell'area di rispettiva competenza. Dotazione di automezzi e attrezzatura alle Unità intercomunali come centri di appoggio immediato. Dotazione di automezzi e attrezzature alle Unioni distrettuali in caso di utilizzo in vaste aree di intervento. Dotazione di automezzi e attrezzature provinciali (Corpo permanente di Trento e Protezione Civile) in caso di calamità provinciali e nazionali. I1 finanziamento dell'equipaggiamento, degli automezzi, delle attrezzature e dei materiali di consumo, a livello comunale è sostenuto dall'amministrazione provinciale e comunale e con contributi elargiti dalla popolazione stessa. Per le strutture sovracomunali (Unioni) e provinciali (Corpo permanente e Federazione) il finanziamento è a totale carico della Provincia Autonoma di Trento.