Impianti a gas

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Il gas rappresenta senza dubbio la maggior fonte di pericolo d'incendio in casa, perché una volta miscelato con il COMBURENTE (l'ossigeno nell'aria), può accendersi in presenza anche di una piccola sorgente di calore (scintilla). In condizioni di miscela perfetta può addirittura esplodere e causare gravi danni alle strutture della casa e anche quelle circostanti, se non la loro completa distruzione (se teniamo la bombola sul poggiolo, in caso di esplosione avremo sicuramente meno danni, perché il gas non trova resistenza all'esplosione).

Impianti a gas

CALDAIE PER RISCALDAMENTO A GAS (metano o gpl)
 Le centraline termiche ad uso domestico devono essere realizzate secondo le norme UNI-CIG (vedi www.uni.com); Il vano dove è istallata la caldaia deve essere dotato di apertura di ventilazione permanente (NIN. 10 cm x 10 cm). Il buon funzionamento della caldaia deve essere verificato una volta all'anno da personale tecnico qualificato. Le autovetture alimentate a G.P.L. non devono sostare in locali sotto il piano stradale. Rientra in casa quando sei sicuro di non avvertire più odore di gas. I gas impiegati per usi domestici sono prevalentemente il METANO (93 % del consumo nazionale) e il G.P.L. (Gas di Petrolio Liquefatto).

Come sostituire la bombola domestica

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Controllare periodicamente il tubo flessibile di gomma blu che collega il tubo di metallo alla stufa da cucina, assicurandosi che non sia posto in prossimità di fonti di calore, che non formi curve troppo strette o strozzature, che le cravatte poste alle due estremità siano ben serrate in modo da evitarne l'eventuale sfilamento.

Il tubo in gomma deve essere sostituito nei termini dì scadenza sovraimpressi. Per maggior sicurezza usate solo tubi con il marchio IMO - UNI - CIG, su cui dovrà essere riportato l'anno limite d'impiego (cercate la dicitura "da sostituire entro il …").

In ogni caso sostituitelo almeno ogni 4 anni, poiché con il tempo esso tende a seccare ed a rompersi.

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Alcuni consigli

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La prima regola: chiudere il rubinetto del gas ogni volta che si esce di casa.

Se avverti odore di gas:
 - non accendere nessun tipo di fiamma (fiammiferi, accendini), e non azionare alcun oggetto che possa produrre scintille come interruttori elettrici, campanelli o il telefono.
 - apri subito porte e finestre in modo da far entrare l'aria e uscire il gas.
 - se puoi chiudi il rubinetto del gas del contatore o quello della bombola.
 - Fai installare un rilevatore di gas da un tecnico qualificato.
 - Alla sera prima di coricarti chiudi il rubinetto del gas.
 - Quando si cucina vanno sempre controllate le pentole lasciate sul fuoco, specie se ci sono liquidi in ebollizione.
 - Verifica che il tubo di gomma blu del gas non passi vicino a fonti di calore, che non formi curve troppo strette o strozzate e che le due estremità del tubo siano ben serrate.
 - Ricordati di sostituire il tubo in gomma blu quando scade (Vedi scadenza sul tubo).
 - Se possibile non tenere la bombola all'interno dell'abitazione, tienila all'esterno, protetta dal calore e dai raggi solari.
 - Non depositare assolutamente bombole nei locali interrati.
 - Non bisogna tenere depositi di bombole piene o vuote, né in cucina, né in caldaia, né in scantinati o seminterrati: in caso di fughe il G.P.L. ristagnerebbe sul pavimento senza poter defluire.
 - Le autovetture alimentate a G.P.L. non devono sostare in locali sotto il piano stradale, in quanto questo gas è più pesante dell'aria e tende ad espandersi verso il basso e quindi non ha la possibilità di disperdersi facilmente.
 - Evitare di accendere fiammiferi e/o utilizzare fonti di calore in genere nelle vicinanze di tendine o in prossimità di bombole e contenitori di liquidi infiammabili e soprattutto quando si indossano indumenti sintetici. Ricordarsi che, durante l'utilizzo, molti "spray " sono pressurizzati con gas infiammabili.
 - Evitare di impiegare per il riscaldamento degli ambienti stufe a fiamma libera e bracieri, in quanto gli ossidi di carbonio sono più pesanti dell'aria che si respira e, accumulandosi nei locali, producono danni alla salute. Provvedere ad aerare sempre gli ambienti dove si possono produrre gas tossici e rammentare che, utilizzando apparecchiature alimentate a G.P.L. (bombole), bisogna aerare i locali in basso, in quanto il gas, se esce, ristagna perché è più pesante dell'aria.
 - Per intercettare il gas è consigliabile installare due rubinetti, uno interno ed uno esterno, che consenta il controllo visivo della chiusura. A tale scopo sono utili anche i rubinetti posti sulla bombola o sul contatore.
 - Nei locali dove usiamo il gas bisogna che ci sia un' apertura per la ventilazione (cucina ecc.) ed un'aerazione permanente.
 - Se la stanza in cui si consuma l'ossigeno e si sviluppano tali gas è piccola e non sufficientemente aerata, ben presto l'aria non sarà più respirabile, con il conseguente rischio di morte.
 - Se si deve acquistare una cucina nuova sceglietela dotata di dispositivi di sicurezza che, in caso di spegnimento della fiamma, interrompano l'afflusso dei gas. La migliore scelta sarebbe quella di una cucina dotata di piastre in vetroceramica che funzionano ad energia elettrica, così eliminate il gas da casa vostra (non male).

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Il metao o G.P.L.

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Il METANO è un gas naturale che viene estratto dal sottosuolo e distribuito tramite le condotte cittadine, passando per un contatore installato all'esterno dell'abitazione. Il metano è più leggero dell'aria con la quale si miscela facilmente e si volatilizza nell'aria verso l'alto.

Il G.P.L. è composto prevalentemente da due gas: il butano e il propano, entrambi ottenuti dalla raffinazione del petrolio. Esso viene commercializzato in bombole mobili, di diverse dimensioni, (da 10 kg fino a 25 kg) o distribuito da serbatoi fissi, (uso autovetture). Tutti e due i gas sono inodore e incolore, vengono "odorizzati" al fine di segnalarne la presenza. Nella bombola il gas (GPL) è sotto forma liquida al 75% e gassoso al 25% e si miscela con l'aria al 3%; la temperatura nella bombola al suo interno si aggira da un minimo di -4°C ad un massimo di -25°C. Il collaudo del barilotto della bombola del gas viene effettuato come segue: riempita la bombola di acqua, questa viene portata ad una pressione di ben 100 bar. Un litro di G.P.L. liquido equivale a ben 250 litri di gas. Questo gas viene immesso nei contenitori a forti pressioni, raggiungendo lo stato liquido, riempiendoli fino ad un certo livello oltre il quale rimane allo stato gassoso, che fuoriesce dal rubinetto per l'utilizzo. In questo modo grandi quantità di gas possono essere concentrate in piccoli volumi, ma è chiaro che anche una modesta fuga di gas può saturare un ambiente e renderlo esplosivo.

Metano e G.P.L. non sono tossici di per sè, ma durante la combustione (come in tutti gli incendi che coinvolgono anche altre sostanze) consumano l'ossigeno presente nell'ambiente e formano dei gas, primi fra tutti l'anidride carbonica e l'ossido di carbonio (quest'ultimo molto tossico).

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