prof.ssa Cristina Donei

Pubblichiamo il discorso tenuto dalla Procuradora, prof.ssa Cristina Donei, in occasione del primo incontro pubblico organizzato nel giugno 2013 per presentare alla comunità fassana e ai suoi interlocutori economici un gruppo di giovani Talenti che si sono impegnati nel progetto "Leames".
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"Siamo la valle più giovane del Trentino e tale vogliamo rimanere, perché tra i tanti indicatori che di questi tempi vengono utilizzati dagli esperti per fotografare la crisi economica che investe il nostro Paese - e la nostra vecchia Europa - questo dato è senza dubbio un indicatore contro-corrente, che riflette la qualità della nostra vita, la tenuta delle nostre tradizioni, la volontà di operare per uno sviluppo sostenibile, la speranza di consentire un domani inclusivo.

I giovani sono il nostro patrimonio etnico, il nostro tesoro linguistico, la testimonianza dei legami valoriali, delle intelligenze e delle pulsioni di cui il nostro territorio è sempre stato capace per costruire relazioni sociali ed economiche solide.

Cresciamo i nostri giovani capaci e intenzionati a cercare la propria strada, a coltivare ed esprimere i propri talenti, a vivere esperienze positive e di confronto nel campo formativo e del lavoro. Per questo li incoraggiamo e li appoggiamo ad uscire dalla valle, ad assorbire il sapere e gli expertise lavorativi e professionali che vengono maturati in altri contesti, fuori dalla valle, fuori dal Trentino.

Ma lo sappiamo. Nessuna società desidera perdere i propri giovani, disperdere il proprio investimento in capitale umano. La formazione della risorsa umana giovane comporta un percorso lungo, fatto di una forte sinergia tra famiglia e scuola, della vivacità dei contesti culturale, sociale, sportivo, e non per ultima della partecipazione del mondo produttivo e del lavoro.

Ecco allora il senso del progetto"Leames: in rete con la tua valle".

Siamo partiti avendo chiari tre primi obiettivi:

il primo era conoscere le scelte dei giovani fassani che hanno intrapreso il cammino dell'alta formazione, iscrivendosi all'Università in Trentino o fuori provincia. E’ stata costruita una banca dati con oltre 120 nominativi di giovani che hanno spontaneamente aderito al progetto. Sappiamo così che le loro scelte di studio coprono un ventaglio molto ampio: medicina e chirugia, economia, design, lingue orientali, psicologia, giurisprudenza, diplomazia, ingegneria, filosofia, architettura, pedagogia, informatica, comunicazione e molto altro ancora.

Il secondo obiettivo era quello di allacciare una relazione stabile con i giovani laureati di primo e di secondo livello: li abbiamo incontrati, abbiamo raccolto le loro proposte e le loro disponibilità per una partecipazione fattiva alla vita della valle. Alcuni di loro si sono messi a disposizione della nostra scuola per le attività di orientamento post-diploma, altri hanno curato la rete all'interno del progettoLeames.

Il terzo obiettivo è quello che qui stasera stiamo realizzando tutti insieme: presentare i nostri primi giovani talenti alla società fassana, con la convinzione che da una reciproca conoscenza potranno delinearsi interessanti - e perchè no - anche inattese occasioni di collaborazione in campo lavorativo.

Un'ultima riflessione prima di dare la parola ai giovani protagonisti e a voi gentili ospiti che avete accolto il nostro invito.

Siamo tutti consapevoli della grave crisi economica che attanaglia il Paese e il cui prolungamento sta mettendo a dura prova anche i sistemi produttivi più solidi. Il patto di stabilità ha di fatto blindato la spesa pubblica, bloccando ogni forma di nuovo impiego nel settore pubblico; a livello nazionale la disoccupazione giovanile ha raggiunto percentuali difficilmente sostenibili e anche nel nostro privilegiato fazzoletto di terra stiamo registrando percentuali a cui nessuno alcuni anni fa avrebbe pensato; ho avuto modo di conoscere personalmente i giovani che questa sera interverranno e credo che la loro professionalità possa essere letta come una sorta di "nuovo lievito" per l'economia locale.

Il mondo è cambiato e ci chiede di guardare alle cose con occhi nuovi.

Potremo guardare alle loro proposte senza pensare che le generazioni adulte debbano dividere la "torta" esistente con le nuove generazioni, ma al contrario, consentendo ai giovani di lasciare la propria impronta di conoscenza, intuizione e capacità, sarà possibile avvantaggiarsi di una torta più grande che offre nuove fette di opportunità a tutti.

So bene che il mondo delle aziende chiede con urgenza interventi importanti e sostanziali in materia di fiscalità, investimenti, ricerca, infrastrutture, diminuzione del costo del lavoro, ma non vi è dubbio che la risorsa umana occupa un posto di assoluta centralità nelle scelte strategiche di ogni impresa.

La Procuradora Cristina Donei

Pozza di Fassa, 28 giugno 2013"