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Eveis e Fassa

Il documento più antico di Fassa risale al 1142 nella quale viene documentato che il Principe Piscopo di Bressanone concede all'Abbazia di Neustift (BZ) il diritto di riscuotere la "decima" sul terreno chiamato "Locum Undenates in Nevis".

Il toponimo Névis, Eveis o Evas fa riferimento all'Avisio e si può trovare spesso scritto nei documenti più vecchi di Urbaries di bressanone e Navacela, dalla quale dipendeva amministrativamente la Val di Fassa. 

Fassa infatti é stata sotto  Bressanone fino ai primi anni del 1800 (Più precisamente il territorio fassano é stato assegnato all’amministrazione di Trento nel 1817, e la Pieve di Fassa é passata alla Diocesi di Trento nel 1818).

Il toponimo “Fassa” invece, documentato ancora nel secolo XIII e scritto sotto la forma “Fascia, Faxia, Fassia” viene dal latino e più precisamente fa riferimento alla prima “fascia” di terreno coltivato in valle.