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Il Comun General de Fascia

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Il Comun general de Fascia, previsto dall’art. 19 della legge di riforma istituzionale, è stato costituito ufficialmente con la L.P. 10 febbraio 2010, n. 1 che ha approvato anche il suo statuto.

La legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3,  che contiene “Norme in materia di governo dell’autonomia del Trentino”, ha avviato una profonda “riforma istituzionale” nel Trentino, che ha i suoi cardini nei principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione.
Ciò significa che la Provincia autonoma di Trento ha inteso operare un notevole “decentramento amministrativo”, trasferendo una nutrita serie di competenze e di funzioni agli enti locali. Per questo la Provincia ha istituito le “comunità” territoriali, destinate – grosso modo –  a prendere il posto dei precedenti comprensori.  

L’articolo 19 della stessa L.P. n. 3/2006 e s.m. detta “Disposizioni speciali per le popolazioni di lingua ladina, mochena e cimbra” e il suo primo comma recita: “Nel territorio coincidente con quello dei comuni di Campitello di Fassa - Ciampedel, Canazei - Cianacei, Mazzin - Mazin, Moena - Moena, Pozza di Fassa - Poza, Soraga - Soraga e Vigo di Fassa - Vich, dove è insediata la popolazione di lingua ladina, è costituito il Comun general de Fascia secondo le disposizioni previste da questa legge per le comunità, ad eccezione di quanto disposto da quest'articolo.” Con questa norma, dunque, la Provincia ha riconosciuto e sancito una volta di più le peculiari caratteristiche della Valle di Fassa, come territorio ove è insediata la comunità di minoranza linguistica ladina, per la quale ha previsto, anche con altre e successive disposizioni legislative, nuove e più pregnanti misure di tutela e di valorizzazione.

Il “Comun general de Fascia”  è stato poi costituito ufficialmente con la L.P. 10 febbraio 2010, n. 1 che ha approvato anche il suo statuto.

A seguito delle elezioni amministrative del 16 maggio 2010 sono stati quindi eletti e nominati gli organi del Comun general de Fascia, che si sono insediati ufficialmente il 14 luglio 2010 in occasione della prima seduta del Consei general.

Col successivo Decreto n. 117 del 28 luglio 2010 il Presidente della Provincia autonoma di Trento ha stabilito che gli organi del Comun general de Fascia sostituiscono a ogni effetto gli organi del Comprensorio Ladino, per cui quest'ultimo ha continuato a svolgere le sue funzioni mentre gli organi del nuovo Comun general de Fascia hanno esercitato le competenze che erano degli organi comprensoriali.

Il primo degli atti fondamentali e di particolare rilevanza che il Consei general ha dovuto adottare - individuati dal Presidente della Provincia di Trento con lo stesso Decreto n. 117/2010 - riguarda i“criteri e indirizzi generali per la definizione delle politiche di bilancio”. Tali criteri ed indirizzi generali tracciano le linee di condotta cui il Comun general de Fascia dovrà ispirarsi non solamente nella redazione del bilancio, ma anche nelle decisioni sulle politiche tariffarie e tributarie, sulla pianificazione territoriale e di sviluppo socio-economico della comunità che rappresenta e sulla valorizzazione del suo patrimonio. Trattandosi di indirizzi programmatori di particolare rilevanza per l’intera comunità locale, essi sono stati approvati, per essere efficaci, anche dalla maggioranza dei sette consigli comunali della Valle e saranno oggetto di costanti e periodiche verifiche generali.

Col Decreto n. 234 del 30 dicembre 2010,  in seguito all'adozione degli "atti fondamentali” da parte del Comun general de Fascia, il Comprensorio è stato definitivamente soppresso ai sensi dell'art. 42, comma 1 della L.P. 16 giugno 2006, n. 3 e le sue funzioni sono state trasferite al Comun general de Fascia ai sensi dell'art. 8 della medesima legge.

Già nella sua prima fase di avvio, il Comun general de Fascia è chiamato, in base alle norme ed alle disposizioni menzionate, a “progettare” il proprio futuro, iniziando ad analizzare la situazione esistente sia sotto il profilo strutturale che sotto quello organizzativo.
A tal fine si è ritenuto opportuno inaugurare un metodo partecipativo basato sul confronto di idee, sulla messa a fuoco di criticità e sulla condivisione di obiettivi fra i vari servizi e uffici del Comprensorio e gli amministratori del nuovo Ente. In seconda battuta, la condivisione è stata allargata ad associazioni e istituzioni particolarmente significative che operano sul territorio della Val di Fassa.
L’idea che emerge, per immaginare e costruire il futuro della Comunità fassana, è quella di considerare il Comun general come luogo deputato a dare forma amministrativa all’identità della popolazione ladina di minoranza. Questo concetto si coniuga, inoltre, con l’obiettivo più generale di tutelare il benessere della collettività, rafforzando la coesione sociale.