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Guida alla Val di Fassa

Soraga

L'Avisio e l'acqua

E' stata l'acqua a dare forma alla valle come oggi la conosciamo. A partire dai pianori del fondovalle, frutto dei depositi alluvionali dell'Avisio, le valli laterali e le vallette secondarie sono il risultato di una lenta e costante erosione che ha modellato i versanti, plasmato le rocce, scavato le forre che caratterizzano il paesaggio fassano. Il ghiaccio e la neve hanno formato imponenti anfiteatri, ampi circhi e impressionanti canaloni, scolpendo la dura dolomia come un artista bizzarro. E quando il ghiaccio si è ritirato, le pozze d'acqua, i laghi morenici ed i piccoli specchi effimeri hanno dato forma ad alcuni fra i più affascinanti personaggi della mitologia ladina:anguanes, ganes e vivenes.

Il nome stesso dei principali torrenti testimonia quanto l'acqua abbia caratterizzato la valle fin dalla più remota antichità: Avisio deriva dalla parola gallica ab (= acqua) e Duron deriva dal celtico dur (= acqua). Ma l'acqua forma anche i nomi di moltissimi luoghi della valle: Canazei (= canneto), Fontanazzo (= grossa sorgente), Pozza (= stagno), Soraga (= sopra l'acqua), Moena (= terreno umido, palude). Ed infine si ritrova anche nei nomi di famiglia: Dallapozza (= dall'acqua), Soraruf (= sopra il rivo).