Menu di navigazione

Guida alla Val di Fassa

Rencureme

di Mercoledì, 11 Maggio 2016 - Ultima modifica: Lunedì, 04 Febbraio 2019

ita-IT Italiano lad-IT Ladin

Immagine decorativa
Indirizzo
Strada di Troes, 1
CAP
38035
Località
Moena
Telefono
0462 573736
Referente
Annalisa Zorzi
Ruolo del referente
Presidente
Scheda

L’associazione denominata "Rencureme" di Fassa e Fiemme è nata nell’estate - autunno 2010 su iniziativa di alcune persone di Moena, congiunte di malati di deterioramento cognitivo.

Nelle nostre valli si è parlato di Alzheimer per la prima volta nel maggio 2010 quando fu organizzato a Pozza di Fassa dall’Azienda dei Servizi Sanitari, un convegno intitolato "Le Valli per l’Alzheimer", sotto la direzione scientifica del dott. Gabriele Noro, Primario di geriatria all’ospedale S. Chiara di Trento. In seguito alcuni familiari organizzarono un incontro di familiari di malati con il dott. Rigoni, neoassesore alla sanità del nostro Comune. In quell’occasione erano presenti anche il dott. Dalprà e il dott. Nardelli, dirigente cure primarie di Fiemme e Fassa oltre ad otto familiari. Fu deciso di richiedere la presenza di un geriatra nelle nostre valli per la diagnosi e terapia, si parlò di stress dei care-giver e della necessità di migliorare la rete di assistenza ( famiglia- medici di famiglia-infermieri- assistenti domiciliari- specialista neurologo-geriatra- case di riposo). Si decise di dar vita ad una associazione "Rencureme" per diffondere sul territorio la conoscenza e cura delle demenze, patologie che portano in sé un forte stigma, nella convinzione che oltre a quella farmacologica, una terapia psico-sociale sia utile in ogni stadio della malattia.

L’associazione dispone di una piccola biblioteca di libri sull’Alzheimer che prestiamo volentieri. Gli obiettivi sono principalmente la conoscenza della malattia di Alzheimer, la richiesta di una sempre miglior assistenza socio-sanitaria, il supporto ai familiari. La patologia è purtroppo destinata ad aumentare in quanto il maggior fattore di rischio è dato dall’età avanzata, tale patologia ha inoltre un impatto più forte e doloroso sulla famiglia e i care-giver rispetto ad altre malattie. E’ necessario quindi attivarsi ai primi segni, per avere una valutazione e una diagnosi ed organizzarsi ad affrontare la malattia con coraggio ma anche con senso del limite, essendo cioè capaci di farsi aiutare.