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Guida alla Val di Fassa

Chiese

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La Val di Fassa è ricca di luoghi di culto che possono essere visitati e ammirati nella loro antica bellezza.

Le notizie sotto riportate sono in parte estratte da: "Testimonianze di storia e d'arte nelle valli ladine" di Eugen Trapp, edito da l'Istitut ladin Micura de Rü nel 2006.

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La piccola chiesa dell’immacolata costruita nel 1662 sorge al centro della frazione di Barbide a Soraga.  Essa divenne meta di numerosi pellegrini che cominciarono a decorarla con innumerevoli immagini votive. Infatti, la Madonna di Barbida rivestì una grande importanza per quel che riguarda la venerazione mariana. Esternamente conserva l’aspetto del primo barocco; all’interno le pareti sono articolate da pilastri a cui sono applicate delle fasce dipinte al posto del cornicione in cui è riportata un’iscrizione “Regina concepita senza peccato originale”.

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La chiesa è nominata per la prima volta nel 1245 ma è sicuramente di origini più remote. I resti delle pitture murali sono tra i più importanti e antichi della vallata. L’aspetto esterno è tardo e postgotico.

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La chiesa è menzionata per la prima volta in un documento nel 1505, ma la sua fondazione potrebbe essere antecedente (XV secolo). L’attuale edificio è il frutto di successivi rimaneggiamenti intervenuti a modificare e ampliare la chiesa originaria. L’altare maggiore del primo barocco sembra provenire dalla chiesa parrocchiale di Bolzano, ma era collocato fino al 1802 nella chiesa parrocchiale di S. Giovanni a Vigo. Nella nicchia centrale è collocata una Madonna nera con Bambino affiancata e coronata da angeli; nelle nicchie laterali le statue dei santi Pietro e Paolo.

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La chiesa, dedicata ai santi Rocco, Fabiano e Sebastiano, è situata al centro del paese di Someda. La costruzione, menzionata per la prima volta nel 1538 è stata più volte ampliata nel corso dei secoli. All’esterno, la chiesa lascia intravedere le due principali fasi di costruzione: le parti tardogotiche del campanile e le forme storicistiche della navata. All’interno la pala del Rovisi in cornice che raffigura la Madonna con il Bambino sopra i santi Rocco e Sebastiano.

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La fondazione di questa chiesetta a Penia è legata ad una leggenda popolare secondo la quale originariamente l’edificio doveva sorgere in un luogo diverso da quello attuale ma uno stormo di uccelli avrebbero spostato la sabbia necessaria alla costruzione sul “col de lagnol” manifestando così la volontà divina di veder costruita la chiesa in quel luogo.

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La costruzione della chiesa di Pian è fatta risalire al XVIII secolo. Sorge su un colle che sovrasta la chiesa parrocchiale dei santi Filippo e Giacomo di Campitello.

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La chiesetta di Gries rappresenta una testimonianza della venerazione della Madonna della neve, popolare nell’area alpina nel secolo XVII.  L’esterno conserva il carattere del primo barocco.

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La chiesa originariamente dedicata a Santa Maria degli Angeli fu costruita nel 1825. Si trova a Campestrin, frazione di Mazzin.

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Sorge al centro dell’abitato di Tamion. Fu costruita nel 1708, data riportata alla sommità dell’arco santo.

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La chiesa del Sacro Cuore di Gesù venne costruita su iniziativa dell’allora decano di Fassa, don Fortunato Rossi, per far fronte all’aumento demografico del paese di Canazei e allo sviluppo della località come stazione sciistica.

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La chiesa di Santa Maria Assunta a Pozza di Fassa fu ultimata nel 1957 su progetto dell’architetto Dario Albertini. L’esterno della chiesa si rifà alla tradizione delle chiese gotiche con testata diritta e un campanile integrato nella facciata principale.

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La chiesa della Madonna del Carmine si trova lungo la statale dellaVal di Fassain località Fontanazzo. All’interno restano testimonianza di pitture barocche nel coro: un’Immacolata su sfondo di cielo, con la colomba della Spirito Santo soprala testa. Nell’arco del coro l’iscrizione BEATAE MARIAE / VIRGIN DE MONTE / CARMELO DEDICATA.

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La piccola chiesa sorge in località passo S. Pellegrino. Fu ricostruita nel1934 insostituzione di una cappella annessa a un ricovero per viandanti affidato all’ordine di s. Pellegrino che però rimasero solo sette anni. In seguito l’ospizio fu gestito da laici. Cappella e ospizio furono distrutti durante la prima guerra mondiale. In seguito alla ricostruzione la chiesa fu intitolata a S. Antonio da Padova.

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La prima testimonianza di una cappella ad Alba risale al 1410 quando un certo Cristano da Alba ottenne dal vescovo di Bressanone il permesso di costruire una piccola cappella intitolata a Sant’Antonio che potesse servire gli abitanti della sua vicinia. L’esterno della chiesa ha conservato il suo carattere tardogotico nonostante un’aggiunta moderna. Nel coro e nella navata si conservano importanti affreschi rinascimentali. Alla sommità del coro una nicchia al cui centro il Risorto su un piedistallo che reca l’iscrizione CHRISTVS. Nella prima campata del coro tre apostoli, probabilmente attorno era raffigurato il resto di un ciclo di apostoli. 

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La Chiesa di san Floriano sorge nel centro più antico dell’abitato di Canazei. La sua costruzione si protrasse per lungo tempo. La sua consacrazione fu celebrata nel 1603.

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Sorge al centro dell’abitato di Vallonga e risale al 1750 circa e fu restaurata nel1944. In tale occasione M. Anes dipinse sulla facciata principale una grande figura di Cristo re che fu ricoperta poi nel 1980.

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Sorge a Penia di Moena; fu costruita tra il 1729 e il1732, a seguito di un’alluvione che fortunatamente non provocò danni ingenti. Come ringraziamento per lo scampato pericolo la famiglia Donei e il prete pittore Martino Gabrielli, al quale sono attribuite gran parte delle opere che si trovano all’interno, fecero costruire la chiesetta che fu dedicata a San Giovanni Nepomuceno popolarmente noto come santo protettore delle inondazioni.

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La chiesetta, che fa parte della parrocchia di Moena, sorge al centro della frazione di sorte, fu costruita nel 1645. Venne consacrata ufficialmente solo nel 1703 dal principe vescovo di Trento, Johann Michael von Spaur. Si presenta sobria ma pittoresca all’interno. Molto interessante sono la torre campanaria a “cipolla” e la pala dell’altare raffigurante San Giuseppe, opera di G. Vadagnini.

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La chiesa di S. Lazzaro si trova a Forno, frazione di Moena. Fu costruita nel 1517 e consacrata nel 1526. Il suo interno è in stile gotico e sull’altare maggiore spicca un crocifisso ligneo opera dell’artista moenese Cirillo Dellantonio. È inoltre presente una tela di Valentino Rovisi.

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L’edificio fu eretto intorno al 1610 informe tardogotiche, fu ristrutturato internamente in modo storicistico a partire dal 1896. Mentre la costruzione al suo esterno è piuttosto scarna, al suo interno troviamo numerosi affreschi di F. Bernard a cui si deve anche l’altare maggiore che raffigura San Lorenzo, protettore di Pera.

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